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Le proposizioni temporali di contemporaneità nella prosa narrativa italiana antica NEW

Tesi di dottorato discussa l'8.7.2011 all'Università Sapienza di Roma. Tutori: Massimo Arcangeli, Luca Lorenzetti. Commissione: Paolo D'Achille, Franco Fanciullo, Giovanna Marotta.

Nell’ambito delle descrizioni sintattiche, largo impiego trovano tuttora le nozioni logico-semantiche tradizionali, fra le quali un posto di rilievo occupano senz’altro il tempo e la temporalità. «A temporal clause limits the time of the action of the principal verb, which is thus represented as taking place simultaneously with, or before, or after that of the temporal clause». La citazione, tratta da una grammatica della lingua tedesca (Curme 1970: 571), sintetizza bene la funzione svolta dalle proposizioni temporali: esse «precisano quale relazione di tempo sussista con la proposizione reggente, che può indicare un’azione contemporanea a quella della subordinata [...], anteriore [...] o posteriore» (Serianni 2010: 603-604). Obiettivo della presente ricerca è studiare l’espressione della contemporaneità fra due eventi X e Y, codificata appunto attraverso costruzioni sintattiche gerarchicamente organizzate in termini di proposizione principale (p) e proposizione subordinata (q) di senso temporale.

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